non autosufficienza

Oggi in Italia quasi due famiglie su dieci hanno al loro interno un membro non autosufficiente.

Questa percentuale è destinata ad incrementarsi rapidamente con l’invecchiamento della popolazione.

Un banale incidente o l’insorgere di una malattia degenerativa come l’Alzheimer o il Parkinson, oppure il semplice diventare anziani, possono comportare una limitazione nello svolgimento di molte attività quotidiane, come muoversi, lavarsi o mangiare.

In questi casi dovremmo avere sempre accanto una persona che si occupi di noi o dei nostri cari. 

E se fossimo da soli? Chi si prenderebbe cura di noi?

  • Il sistema pubblico offre tutele parziali e insufficienti a far fronte ai costi di assistenza e delle terapie giornaliere richieste in queste situazioni.

Sono oltre 2,8 milioni gli anziani non autosufficienti: il 20,7% degli anziani, l’81% del totale dei non autosufficienti in Italia. Il rischio cresce con l’età e supera il 40% oltre gli 80 anni. Numeri che danno conto degli elevatissimi fabbisogni assistenziali che sono stati coperti in questi anni fondamentalmente dalle famiglie che:

  • Garantiscono care diretto, in particolare mogli e figlie in 7 casi su 10;
  • Trasferiscono una parte del care a circa 1 milione di badanti con una spesa annua per retribuzione stimata in circa 9 miliardi di euro
 
Questo modello, che è stato finora efficace nel tempo, supplendo al pubblico, ora scricchiola. Perché?
  • Troppa pressione sulle famiglie, sia in termini economici che psicologici. Famiglie che sono peraltro destinate a ridursi ulteriormente nel numero dei componenti per il calo della natalità;
  • Troppi ancora gli esclusi – circa 1 milione di anziani con gravi limitazioni funzionali non beneficia di assistenza sanitaria domiciliare;
  • Abitazioni non adeguate alle condizioni di ridotta mobilità e che avrebbero bisogno di lavori infrastrutturali per adeguarle.
 
In tale quadro il servizio sanitario e il welfare in generale non sono né pronti né adatti a coprire i fabbisogni assistenziali complessi dei non autosufficienti. Non a caso, il 56% degli Italiani è insoddisfatto dei servizi socio-sanitari per non autosufficienti sul territorio.

Lungavita Long Term Care

è la soluzione assicurativa che ti offre la tranquillità economica per pensare da oggi con serenità al benessere tuo e dei tuoi cari.

Lungavita long term care ti garantisce, per tutta la vita una rendita, di cui sarai tu stesso a stabilire l’importo, un’integrazione economica importante alle prestazioni fornite dal sistema pubblico in caso di perdita dell’autosufficienza.

Sarà così più facile accedere alle cure più idonee e fruire di assistenza domiciliare o del ricovero in una struttura sanitaria specializzata. 

Per perdita di autosufficienza si intende l’incapacità di svolgere, anche parzialmente, in modo permanente gli atti elementari della vita quotidiana (come fare il bagno o la doccia, vestirsi e svestirsi, prendersi cura dell’igiene del corpo, alzarsi e deambulare, controllare le funzioni intestinali e urinarie, bere e mangiare), necessitando dell’assistenza da parte di un’altra persona.

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Lungavita Long Term Care assicura una rendita che:

  • Aiuta ad avere uno stile di vita in linea con le proprie aspettative in caso di perdita dell’autonomia;
  • Supporta il nucleo familiare nel prendersi cura dei propri affetti;
  • Costituisce un aiuto economico per tutta la vita a fronte di versamenti limitati nel tempo. Una volta attivata la soluzione, la protezione è assicurata sia nel corso del pagamento dei premi sia successivamente;
  • Può essere definita per importo e periodicità in base alle proprie esigenze;
  • La rendita mantiene il suo potere di acquisto nel tempo rivalutandosi.

In più Lungavita Long Term care offre:

  • La scelta della frequenza di versamento dei premi, anche in comode rate mensili;
  • Un risparmio sull’IRPEF, grazie alla detraibilità del premio, come da normativa vigente;
  • L’impignorabilità e l’insequestrabilità delle somme assicurate ai sensi di legge;
  • Esenzione dall’IRPEF della rendita di non autosufficienza.