Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.

BLOG

E … COME ETÀ PENSIONABILE

CONOSCERE IL PROBLEMA È IL PRIMO PASSO VERSO LA SUA RISOLUZIONE

L’età pensionabile indica i requisiti anagrafici e contributivi che consentono ad un soggetto di ottenere un trattamento a carico di un ente previdenziale, pubblico o privato.

Nonostante la Riforma Fornero del 2011, l’età per il collocamento a riposo risulta ancora estremamente variabile in quanto legata a doppio filo con il tipo di lavoro svolto dall’assicurato. Per alcuni lavori l’ordinamento riconosce, infatti, la possibilità di accedere prima alla pensione (anche mediante la concessione di alcuni “abbuoni” contributivi ovvero specifiche maggiorazioni convenzionali dei contributi), mentre per altri l’età risulta piu’ elevata.

Un’ulteriore differenza si ha anche a seconda se il lavoratore si trova nel sistema contributivo o in quello retributivo (o per meglio dire “misto”) dato che il primo, erogando una prestazione legata ai contributi versati, consente prestazioni piu’ flessibili rispetto a chi è nel secondo sistema.

Il passaggio dal sistema misto al contributivo, previsto in passato dalla Legge Dini per ottenere l’applicazione dei requisiti più favorevoli dei cd. contributivi, è divenuto peraltro ormai quasi impossibile.

A partire dalla fine del secolo scorso l’invecchiamento della popolazione, il calo delle nascite unito alle ricorrenti crisi economiche hanno costretto il legislatore a rivedere l’insieme del sistema di welfare pubblico, con il primario obiettivo del contenimento della spesa. La revisione che si è tradotta in una serie di riforme che prevedono il robusto aumento dell’età pensionabile e una pensione meno generosa, ottenuta passando al meno “generoso” metodo di calcolo contributivo con il quale la prestazione pensionistica viene calcolata moltiplicando il montante individuale dell’iscritto (vale i contributi versati dal lavoratore nella sua vita lavorativa rivalutati annualmente in regime d’interesse composto) per il cosiddetto coefficiente di trasformazione, che tiene conto sia dell’età del lavoratore al momento del pensionamento sia dell’aspettativa di vita.

Considerata questa riduzione della prestazione pensionistica pubblica, il legislatore ha accompagnato i provvedimenti restrittivi con una serie di disposizioni a sostegno di forme di pensione private. Disposizioni che consentono la nascita di nuovi Fondi pensione privati e la regolamentazione di quelli già in essere con strumenti di tutela e supporto da parte dello Stato, promotore di una disciplina di sostegno fiscale.

L’idea è incentivare tutti i lavoratori a optare per l’adesione alla previdenza complementare così da mantenere un tenore di vita da pensionati simile a quello che avevano durante la vita lavorativa, mediante (almeno) un 20/25% di pensione aggiuntiva.

Come e quando andare in Pensione nel 2021.

Nonostante l’attenzione del Governo sia concentrata sull’emergenza Coronavirus, le forze politiche di maggioranza non hanno comunque perso il focus sul sistema previdenziale che, come di consueto, è oggetto di discussione alla fine di ciascun anno.

Nel corso degli ultimi anni, si ricorda, l’Esecutivo è intervenuto a più riprese per rendere agevole l’uscita dal mondo del lavoro. In ordine cronologico, l’ultimo intervento importante sul sistema pensionistico si è avuto con il cd. “Decretone” (D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni in L. n. 26/2019), che ha introdotto il meccanismo “quota 100” ma ha anche modificato la decorrenza di molteplici tipologie di uscite anticipate (come, ad esempio, dei lavoratori precoci), prevedendo la cd. “finestra mobile”.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 322 della L. n. 178/2020, entrata in vigore il 1° gennaio 2021, è possibile ripercorrere tutte le strade che i lavoratori e le lavoratrici hanno per chiudere dietro di sé la porta di aziende, uffici, cantieri e inaugurare la loro nuova vita di pensionati nel 2021.

Detto ciò, vediamo quindi in tema di Pensioni 2021: tutte le strade per l’uscita da lavoro nel nuovo anno.

Pensioni 2021: pensione di vecchiaia

Chi ha raggiunto tutti i requisiti richiesti dal sistema previdenziale, secondo l’attuale normativa, può andarsene in pensione utilizzando la normale strada della pensione di vecchiaia. A partire dal 1° gennaio 2019 si può accedere alla pensione di vecchiaia con 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi versati. Sarà così anche dal 1° gennaio 2021.

Chi ha questi requisiti quindi può già prepararsi per fare domanda. Si tratta di una prestazione economica erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (Ago) ed alle forme esclusive, sostitutive, esonerative ed integrative della medesima, nonché alla Gestione separata.

Scatta dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l’assicurato ha compiuto l’età pensionabile, oppure, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i requisiti di anzianità assicurativa e contributiva, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono raggiunti tali requisiti.

Pensioni 2021: pensione anticipata per raggiungimento contributi

Chi ha raggiunto tutti i requisiti contributivi richiesti, può invece andare in pensione anticipatamente rispetto ai requisiti di età richiesti dalla pensione di vecchiaia. Quindi anche se non ha ancora raggiunto i 67 anni.

Nel 2021 le soglie contributive da rispettare, che consentiranno ai lavoratori di salutare capi e colleghi e cominciare a godersi la vita, sono:

  • per gli uomini 42 anni e 10 mesi;
  • per le donne 41 anni e 10 mesi.

Tuttavia, dal 1° gennaio 2019, per effetto del D.L. n. 4/2019, chi maturerà il requisito avrà la decorrenza della pensione solo tre mesi dopo (cd. “finestra mobile”).

Pensioni 2021: opzione donna

In alternativa ai meccanismi ordinari appena visti, l’ordinamento pensionistico italiano prevede molteplici modi per uscire anticipatamente dal lavoro: uno su tutti “L’’Opzione donna”, che è stata rinnovata anche nel 2021 per mezzo della Legge di Bilancio 2021.

L’opzione è riservata esclusivamente alle lavoratrici iscritte all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria) ed ai fondi ad essa sostitutivi od esclusivi (dipendenti del settore privato, pubblico impiego e lavoratrici autonome) in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995.

Per poter accedere a tale strumento, le lavoratrici devono maturare i requisiti pensionistici minimi (35 anni di contributi) entro il 31 dicembre 2020.

Le donne lavoratrici aventi diritto, potranno lasciare il lavoro anticipatamente anche il prossimo anno, se entro il 31 dicembre 2020 avranno maturato i requisiti richiesti: 58 anni di età (59 per le lavoratrici autonome) e 35 anni di contributi.

Due fattori importanti da considerare per chi intendesse accedere a tale opzione sono:

  • Meccanismo di calcolo, che è quello contributivo;
  • Decorrenza della pensione, in quanto è prevista la cd. “finestra mobile”, pari a 12 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti per le dipendenti e 18 mesi per le autonome.

La Manovra finanziaria 2021 posticipa poi al 28 febbraio 2021 (in luogo del 29 febbraio 2020) la data entro cui il personale a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche e delle Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio, rispettivamente, dell’anno scolastico o accademico.

Pensioni 2021: Ape social

Per il 2021 il Governo ha deciso di prorogare anche l’Ape social. Si tratta di un’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti in determinate condizioni di svantaggio previste dalla legge che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero.

L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

Come anticipato, lo strumento è riservato esclusivamente ai lavoratori che versano in condizione di difficoltà, ed in particolare a quattro profili di tutela:

  • disoccupati;
  • invalidi (superiore o uguale al 74%);
  • caregivers (soggetti che assistono parenti disabili da almeno sei mesi. Sono inclusi il coniuge o un parente di primo grado, parente o affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti);
  • addetti a mansioni cd. gravose (contenuti nel Decreto 18 aprile 2018).

Ape social 2021: al via le domande

Istruzioni INPS e requisitiPensioni 2021: lavoratori precoci e attività usurantiNell’ambito della pensione anticipata, esistono poi categorie di soggetti, considerati “svantaggiati”, che possono ottenere la pensione in anticipo versando meno contributi, vale a dire:

  • i lavoratori cd. “precoci”;
  • i lavoratori impiegati in attività gravose ed usuranti.

Per i primi, a decorrere dal 1° maggio 2017, l’articolo 1, co. 199 della L. n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017) ha introdotto una riduzione del requisito contributivo a 41 anni (sempre a prescindere dall’età anagrafica del lavoratore) sia per gli uomini che per le donne che abbiano svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età e che si trovino in alcuni specifici profili meritevoli di una particolare tutela (disoccupati a seguito di licenziamento con esaurimento degli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi, invalidi civili con una invalidità non inferiore al 74%, soggetti che assistono disabili, addetti a lavori usuranti o a lavori gravosi).

Tuttavia, i lavoratori che perfezionano il prescritto requisito dal 1° gennaio 2021, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico decorsi tre mesi dalla maturazione del predetto requisito, secondo le disposizioni previste nei rispettivi ordinamenti.

Lavori gravosi e usuranti

Per quanto concerne, invece, i lavori gravosi ed usuranti il 26 febbraio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 47, il Decreto 5 febbraio 2018 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali contenente l’elenco aggiornato e dettagliato delle attività gravose che, a partire dal 1° gennaio 2018, hanno diritto di ritirarsi con la pensione anticipata al raggiungimento di 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica.

Rientrano tra i lavori gravosi ed usuranti:

  • gli operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • i conduttori di gru e di apparecchi di sollevamento, conduttori di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  • i conciatori di pelli e di pellicce
  • i conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  • i conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • le professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • gli addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • gli insegnanti di scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • i facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • il personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia di uffici ed esercizi commerciali, nei servizi di alloggio e nelle navi;
  • gli operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • gli operai nell’agricoltura, zootecnica e pesca;
  • i pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • i siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi tra i lavori usuranti di cui al D.Lgs. n. 67/2011;
  • i marittimi imbarcanti a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne.

Pensioni 2021: la Quota 100

La pensione con Quota 100, introdotta dall’art. 14 del D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni in L. n. 26/2019, in via sperimentale per il triennio “2019-2021” prevede la possibilità – in deroga i requisiti ordinari – di conseguire il diritto alla pensione anticipata al ricorrere delle seguenti condizioni:

  • età anagrafica non inferiore a 62 anni;
  • anzianità contributiva non inferiore a 38 anni.

Chi vorrà aderire a questa modalità di uscita anticipata lo potrà fare entro il 31 dicembre 2021. Dopodiché Quota 100 decadrà dal sistema pensionistico italiano.

La fine del 2021 coincide infatti con la fine di questa opzione.Si tratta di una misura sperimentale e dura per 3 anni: fino al 2021. Quota 100 significa che, per arrivare al numeretto magico e lasciare il lavoro si dovranno sommare età anagrafica e contributi maturati, con la combinazione perfetta di 62 anni di età + 38 di contributi.

Negli altri casi la somma sarà quota 101 a 104: 63+38, 64+38, 65+38, 66+38.

Con quota 100 ci sarà il divieto di cumulo redditi e pensione fino al compimento dei 67 anni di età e fino a 5 mila euro lordi l’anno. Si percepirà poi una pensione più bassa in relazione ai minori contributi versati. ma tutto ciò è compensato dal fatto che la si percepirà per più anni.

Infine, da ricordare che Quota 100 è una possibilità per i cittadini, non un obbligo. Chi vorrà continuare a lavorare, potrà farlo ed evitare di accedere alla pensione anticipata con quota 100.

Pensioni 2021: cumulo contributi

Questa è un’opportunità di pensionamento per chi ha carriere frammentate in più gestioni: la possibilità del cumulo gratuito di contributi previdenziali versati in più gestioni, che permetterà di andare prima in pensione e a costo zero. Anche coloro che hanno versato contributi alle casse dei professionisti sono inclusi nella possibilità di cumulo gratuito.

Il cumulo permette di ottenere un assegno unitario, consentendo anche la conservazione delle regole di calcolo proprie di ciascuna gestione pensionistica.

Pensioni 2021: lavoratori impiegati in attività “particolarmente faticose e pesanti”

I lavoratori impiegati in attività “particolarmente faticose e pesanti” (individuati dall’art. 2 del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 19 maggio 1999) possono usufruire di un accesso anticipato al pensionamento.In particolare, occorre maturare:

  • un’anzianità contributiva di 35 anni, più 61 anni e 7 mesi d’età anagrafica (quota 97,6) per i lavoratori dipendenti;
  • un’anzianità contributiva di 35 anni, più 62 anni e 7 mesi d’età anagrafica (quota 98,6) per i lavoratori autonomi.

Per quanto riguarda la categoria dei lavoratori a turni, bisogna distinguere fra:

  • occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 giorni all’anno;
  • occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno;
  • occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno.

Nel primo caso, sono richiesti gli stessi requisiti pensionistici illustrati nella tabella soprastante.
Per coloro che svolgono, invece, un numero di giorni lavorativi che va da 64 a 71 (annui), valgono le regole di seguito descritte.

  • anzianità contributiva di 35 anni, più 63 anni e 7 mesi d’età anagrafica (quota 99,6) peri lavoratori dipendenti;
  • anzianità contributiva di 35 anni, più 64 anni e 7 mesi d’età anagrafica (quota 100,6) peri lavoratori autonomo.

Nel terzo caso, ossia gli occupati per un numero di giorni lavorativi, che va da 72 a 77 all’anno, bisogna maturare i seguenti requisiti illustrati:

  • anzianità contributiva di 35 anni, più 62 anni e 7 mesi d’età anagrafica (quota 98,6) peri lavoratori dipendenti;
  • anzianità contributiva di 35 anni, più 63 anni e 7 mesi d’età anagrafica (quota 99,6) peri lavoratori autonomo.

Pensioni 2021: l’isopensioneL’isopensione, inizialmente introdotta dalla Riforma Fornero (L. n. 92/2012), e successivamente modificata dall’art. 1, co. 160, della L. n. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), consente alle aziende e ai lavoratori di anticipare, di comune accordo, la risoluzione del rapporto di lavoro.

Tale facoltà è rivolta esclusivamente alle aziende con un organico medio che superi i 15 dipendenti. Inoltre, è assolutamente necessario che tra azienda, INPS e sindacati sia raggiunto un accordo di esodo.
Inizialmente la norma prevedeva un anticipo massimo di 4 anni, successivamente è stato esteso fino a sette anni per effetto della Legge di Bilancio 2018 su richiamata, valevole per il triennio 2018-2020.

Conti alla mano, considerato che per quest’anno la pensione di vecchiaia si raggiunge a 67 anni d’età, teoricamente possono aderirvi i lavoratori con età pari o superiore a 60 anni.

Ora, con la Manovra Finanziaria 2021, è stato esteso sino al 2023 la possibilità, prevista in via sperimentale fino al 2020, di accompagnare i lavoratori a pensione anticipata o di vecchiaia per un prepensionamento lungo fino a 7 anni dopo la risoluzione del rapporto.

Pensioni 2021: scivolo pensionistico nel contratto di espansione

Infine, nel cd. “Decreto Crescita” (D.L. n. 34/2019, convertito con modificazioni in L. n. 58/2019) è stato introdotto un nuovo scivolo pensionistico per le aziende che ricorrono al “contratto di espansione”. Per poter esercitare lo “scivolo pensionistico” il lavoratore deve:

  • non trovarsi a più di 5 anni dal conseguimento della pensione di vecchiaia
  • aver maturato il requisito minimo contributivo
  • non trovarsi a più di 5 anni dal conseguimento della pensione anticipata.

La pensione anticipata in esodo, che deve essere effettuata nell’ambito di un accordo di non opposizione e previo esplicito consenso in forma scritta dei lavoratori interessati, prevede il riconoscimento da parte del datore di lavoro per tutto il periodo e fino al raggiungimento del primo diritto a pensione, a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro, un’indennità mensile, ove spettante comprensiva dell’indennità NASpI, commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, così come determinato dall’INPS.

Con la Manovra Finanziaria 2021, la platea delle aziende che accede a tutti gli strumenti in esame si amplia passando a una soglia di almeno 500 lavoratori, ma la nuova norma specifica che, solo per il prepensionamento la soglia dimensionale delle imprese scende ulteriormente a 250 unità, calcolate peraltro anche nel complesso di meccanismi societari di aggregazione di imprese stabile con un’unica finalità produttiva o di servizi.

Articolo tratto da: https://www.leggioggi.it/2021/01/12/pensioni-2021-uscita-da-lavoro/

Categorie

Articoli correlati

Informazioni

Rendita

Quanto ti serve per mantenere la tua indipendenza economica anche in caso di non autosufficienza? Consideriamo che una casa di riposo costa mediamente €3.000/mese, una RSA €2.700/mese e una badante incide mediamente per 1.850€/mese più vitto e spese. Richiedi una consulenza personalizzata.

Informazioni

Premio

II welfare consente di abbattere il cuneo fiscale e prevede diversi vantaggi rispetto all’acquisto individuale, come ad esempio:

  • costo notevolmente più basso
  • nessuna selezione medica
  • garanzie fortemente percepibili dai Dipendenti Richiedi una consulenza personalizzata.

Informazioni

Assistenza

La Salute e il Benessere si confermano al centro delle priorità delle persone e delle comunità, non solo per i senior, ma anche per i più giovani. Lo Stare bene e il sentirsi in forma sono elementi imprescindibili per avere fiducia e slancio, con una nuova energia e impulso alla vita.

Immagina Adesso Salute & Benessere propone una soluzione assicurativa completa ed evoluta con servizi e tutele per qualsiasi imprevisto legato alla salute. I suoi principali punti di forza sono:

  • è ricco di opzioni e servizi – dalla prevenzione alla cura anche grazie a check up specialistici periodici e personalizzati
  • è su misura e alla portata di tutti – dal rimborso spese completo a formule di protezione più specifiche come per le cure oncologiche. Inoltre può assicurare indennizzi e rendite vitalizie in caso di ridotta capacità lavorativa a seguito di infortunio o malattia
  • dà più protezione quando più serve – con l’opzione a vita intera la salute diventa davvero senza scadenza
  • orienta e indirizza verso il proprio benessere – consulenze personalizzate assistono il cliente nel migliorare la sua salute e il suo stile di vita, dal medico al nutrizionista
  • è sempre accessibile – tramite app è facile accedere al consiglio medico, alla ricerca di una struttura sanitaria convenzionata o all’inoltro di un rimborso sanitario

Informazioni

Assistenza

I servizi di Prevenzione e Assistenza, sempre inclusi, prevedono in caso di emergenza un pronto intervento di artigiani specializzati (idraulico, elettricista, fabbro, risanamento e asciugatura dell’abitazione a seguito di un danno d’acqua, vetraio) e un pronto intervento per contenere i danni (trasferimento di mobili, trasloco, invio di un sorvegliante, spese di albergo, impresa di pulizie, rientro anticipato dell’assicurato in viaggio). E’ previsto inoltre l’invio di un tecnico riparatore di elettrodomestici, di un termoidraulico o di un tapparellista come anche di un/una colf.
Potrai anche seguire a distanza la casa ponendo in essere azioni di prevenzione. Il Kit autoinstallante prevede un‘unità centrale e dei sensori che attivano diversi servizi quali la gestione di allarme d’acqua, fumo, movimenti, assenza corrente elettrica. Attraverso App dedicata è possibile inquadrare da remoto l’ambiente su cui è posta la telecamera o monitorare lo stato dei sensori. Infine, un pulsante posto sulla centralina, “SOS Button”, permette di chiamare direttamente la Struttura organizzativa.

Informazioni

Assistenza

Per il servizio di Prevenzione e Assistenza, è possibile scegliere fra:

Assistenza Cucciolo Start con la consulenza veterinaria e di un nutrizionista, il servizio di segnalazione di un Pet Sitter e l’eventuale invio, la segnalazione di Centri/Cliniche veterinarie in Italia, di pensioni e di scuole di addestramento e inoltre, prima di mettersi in viaggio, informazioni veterinarie dei luoghi Pet-friendly.

Assistenza Cucciolo Plus che integra le prestazioni presenti in Start e, per l’animale identificato, offre la Second Opinion veterinaria e servizi in caso di smarrimento del proprio amico a quattro zampe con il recupero dell’animale domestico ritrovato e la segnalazione avvistamenti.

Cucciolo In Touch è la soluzione che permette di tenere il proprio cane o gatto sempre sotto controllo. Il sensore legato al collare del nostro animale permette di attivare vari servizi. Cerca Animale per attivare la modalità di ricerca della singola posizione dell’animale. Live Tracking per tracciare la direzione dell’animale. Recinto Virtuale per selezionare un’area sulla mappa – il recinto virtuale – all’interno della quale si desidera monitorare l’uscita o l’entrata dell’animale. Il monitoraggio dell’animale per conoscere le informazioni relative all’attività dello stesso calcolando indicativamente anche le calorie che potrebbe aver consumato. Il pulsante SOS Button permette di inviare la posizione geolocalizzata dell’animale.

Informazioni

Capitale

Quale danno economico causerebbe la tua prematura scomparsa alla tua famiglia? alla tua Azienda? alle persone che ami? il capitale di 50.000€ è solo un’ipotesi, parliamone insieme. Richiedi una consulenza personalizzata.

Informazioni

Premio

A fronte di un premio versato per una durata limitata nel tempo che decidi tu, in caso di non autosufficienza una rendita rivalutabile che dura per tutta la vita